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Parquet massello tradizionale

Il parquet in legno massiccio monostrato è composto da legno massiccio con spessore che può variare da mm 10 a mm 22.

Parquet prefinito

Il parquet in multistrato prefinito è composto da uno strato di legno nobile con spessore da mm 2,5 a 6 mm, incollato su un supporto che può essere in multistrato di betulla o altro prima della posa. Al di sotto dei 2,5 mm di spessore non è da definire parquet. Il supporto inferiore può essere costituito da una unica sfoglia spessa più millimetri oppure da un multistrato cioè più sfoglie da circa 1mm di spessore l'una. I lamellari eventualmente possono essere controbilanciati incollando una lamina della stessa essenza sul lato inferiore in modo da avere un "sandwich" simmetrico utile in caso di posa flottante. Il parquet pre-finito in laboratorio (e non in opera) si presta a finiture particolari quali colorazioni tramite pigmenti, decapature (cioè colorazioni a pigmenti in contrasto tra la fibra e la base del legno), spazzolatura della fibra (la quale conferisce effetto ruvido; è il contrario della levigatura), microbisellatura dei lati della tavola (spigoli smussati e non vivi), piallature a mano, spigoli spaccati sui vari lati della tavola, piano sega (la superficie della tavola presenta seghettature trasversali rispetto all'andamento della venatura), termotrattamento (lasciato essiccare per x tempo a x temperatura il legno nobile cambia tono di colore scurendo in tutto lo spessore). Il parquet prefinito e' molto diffuso e pratico poiché deve solamente essere posato, eventualmente anche sopra un pavimento già esistente. Viceversa il parquet tradizionale deve essere levigato e rifinito a cera, olio o vernice dopo la posa a terra.

Tipologie di legno

Legni nobili comunemente usati sono: rovere, doussié, wengé, olivo, noce, iroko, teak, merbau, afromosia, faggio, Cabreuva, Panga Panga, Padouk, larice.

Finitura finale

Il trattamento finale può essere ad olio o vernice. La finitura ad olio (quelli vegetali hanno residui tossici quasi nulli) richiede una manutenzione costante e non è idrorepellente nel primo periodo di vita (un anno circa con manutenzione corretta) quindi è soggetto ad aloni ma conferisce l'aspetto più naturale. Le vernici sono di più facile manutenzione e in commercio se ne trovano di "naturale UV o effetto cera" con meno gloss di lucentezza rispetto alle vernici satinate (semi lucide). La finitura superficiale del parquet è importante. Sia la finitura ad olio che quella a vernice hanno pregi e svantaggi da tenere nella dovuta considerazione. Vantaggi della vernice: si pulisce semplicemente con acqua e sapone, non si vedono impronte di scarpe, se cadono gocce di acqua, sugo o altro non restano né macchie né aloni. E’ molto indicata per bagni e cucine. Svantaggi: gli strisci, provocati ad esempio dallo spostamento di mobili senza feltrini sulle gambe, restano visibili a meno ché si proceda ad una nuova levigatura.

Posa in opera tramite chiodatura

Il parquet per poter essere fissato con chiodatura deve avere spessore circa mm 22 e va fissato su sottofondo in cui siano stati precedentemente annegate delle liste di legno, con sezione a coda di rondine. La posa inchiodata non è quasi più usata vista la particolare preparazione del sottofondo, la buona manualità richiesta, la necessità di tavole spesse almeno 22 mm, e la possibilità di avere tavole che si muovono leggermente scricchiolando. L’inchiodatura è più costosa ma garantisce un migliore isolamento termico-acustico del pavimento, lo difende dall'umidità e, soprattutto, dura più a lungo.

Posa in opera parquet incollato

La posa a colla, utilizzata anche per il parquet prefinito, diventa la norma per il classico parquet tradizionale da levigare e lucidare dopo la posa in opera. La colla utilizzata per fissare il parquet al massetto o al vecchio pavimento, deve presentare una certa elasticità per assorbire le variazioni che il legno subisce a seguito dei salti termici, soprattutto se l’impianto di riscaldamento corre sotto il pavimento, nonché presentare una buona resistenza all’acqua. Prima di stendere la colla sul vecchio pavimento o sul massetto, questi devono essere spolverati accuratamente, magari con l’ausilio di un buon aspirapolvere, nonché completamente asciutti e privi di umidità. Qualora il parquet dovesse essere incollato su mattonelle particolarmente lucide, queste vanno opportunamente “trattate” e rese porose, per un incollaggio destinato a durare nel tempo. Un buon adesivo monocomponente o a due componenti poliuretanico, indicato per le varie tipologie di parquet, prefinito o tradizionale deve presentare un adeguato potere fonoassorbente, mentre il pavimento deve risultare calpestabile dopo non più di 18 ore e levigabile dopo non più di 48 – 72 ore, dalla posa in opera. Sebbene per il parquet a colla vengono offerte colle utilizzabili per qualsiasi fondo, esistono prodotti diversificati a secondo delle caratteristiche del fondo che deve ricevere il parquet. Per il parquet da 10 mm si usa la posa incollata, per Il parquet da 14/15 mm si può usare sia la posa incollata che la posa flottante.

Parquet flottante o galleggiante

Per la posa flottante ci vogliono tavole di più grandi dimensioni costruite in tre strati (lo strato di legno nobile dello spessore di circa 4 mm, lo strato intermedio composto di listelli di abete massiccio posti trasversalmente rispetto allo strato nobile, e un terzo strato di controbilanciatura). La posa flottante è più rapida e si utilizza generalmente quando il sottofondo è ancora un po’ umido ed è necessario entrare nell’abitazione in tempi brevi. In tali casi l’utilizzo di un materassino di polietilene espanso blocca l’umidità rilasciata dal massetto cementizio di nuova costruzione. La posa incollata si utilizza soprattutto in caso di riscaldamento a pavimento dove il legno è sottoposto alle maggiori tensioni dovute al calore ed esiste un materassino specifico adatto ai casi di riscaldamento a pavimento.

Comportamento

Il parquet una volta esposto alla luce e all'aria, a pavimento finito, inizia un processo di ossidazione che lo porta a cambiare colore (tipicamente ma non esclusivamente, scurendosi) e rendere più omogenee le sue venature (tipico comportamento del Teak Asia). Questo processo varia per velocità ed intensità in riguardo alla specie legnosa (normalmente i legni esotici ossidano di più), alla quantità di luce a cui viene esposto, e alla finitura applicata (diversi tipi di vernici possono dare sia risalto al colore e all'ossidazione che limitarlo molto), e sebbene visibile in modo evidente nei primi mesi di vita del pavimento, può proseguire via via più lentamente anche per svariati anni. Il parquet è un materiale sempre 'vivo' e quindi risente degli sbalzi di umidità estate/inverno tipici delle abitazioni moderne: in condizioni di scarsa umidità le tavolette si restringono leggermente portando a fessurazioni della pavimentazione, che poi lentamente si richiudono al ritorno in condizioni di umidità normale. Condizioni di umidità eccessiva (condensa, perdite d'acqua o infiltrazioni anche leggere ma continuative, cattiva manutenzione) portano le tavolette a imbibirsi ed allargarsi, fino ad arrivare a spingere e sollevarsi dal sottofondo, strappandolo, o, per essenze particolarmente nervose (quali tipicamente legni sudamericani) in casi eccezionali addirittura a danneggiare i tavolati del locale. La maggior parte dei problemi di stabilità sono stati comunque risolti dal parquet multistrato che risente molto debolmente delle variazioni termoigrometriche dell'ambiente in cui è inserito. Il parquet è un pavimento che può essere utilizzato per ogni stanza della casa. Infatti, se opportunamente trattato, può essere scelto anche per ambienti umidi, come cucina e bagno, specialmente se si tratta di essenze particolarmente stabili e resistenti come teak e iroko.

Pregi

Il legno è un materiale "vivo", di conseguenza il suo pregio fondamentale sta nel fatto che anche dopo la posa continua a diffondere benefici, infatti se trattato ecologicamente assorbe l'eccessiva umidità e la rilascia quando l'aria è secca, quindi il parquet si può definire un regolatore di umidità dell'aria che lo circonda, respira e quindi contribuisce alla ventilazione degli ambienti. La bellezza di un pavimento in legno è che ogni sua parte è unica e irripetibile sia nelle forme che nei colori, i quali variano anche in relazione della luce o dell'ambiente in cui viene utilizzato. Il contatto del legno con la pelle e umana è salubre perché non provoca allergie, sudorazioni, e ipotermicità e tutto ciò contribuisce a spiegare il concetto di igienicità attribuito al legno. Il legno è in piena armonia con l'equilibrio psicocorporeo umano, infatti non emana radiazioni nocive e non si carica elettrostaticamente. Gli inquinamenti generati da campi elettrici, elettromagnetici e acustici trova la sua interruzione solo in un ambiente isolato da un pavimento in legno accoppiati con ulteriori membrane isolanti, selezionabili tecnicamente secondo le necessità specifiche. Questo importante aspetto costituisce il motivo principale per cui il legno è definito come un materiale che stabilizza le frequenze emesse dal corpo umano ed isola dalle interferenze esterne. Se ben curato, può facilmente resistere al tempo e restare in ottimo stato anche per centinaia d’anni. Ha una vasta gamma di colori e sfumature. Grazie alla numerosa varietà di essenze, finiture e tonalità disponibili in commercio, il parquet è un pavimento che si adatta perfettamente ad ogni tipo di ambiente e di arredamento (classico, moderno, etnico, country). Il parquet garantisce un ottimo isolamento termico: è fresco d'estate e caldo d'inverno.

Difetti

E’ vulnerabile alle cose taglienti. E’ costoso. Ha bisogno di essere protetto dalla forte luce del sole.

Pulizia

Il pavimento in legno è di facile pulizia e manutenzione per questo motivo è considerato uno dei pavimenti più igienici in assoluto; ovviamente la sua pulizia dipende dalla sua finitura (verniciatura, oliatura, cera, altro). La pulitura del parquet si effettua utilizzando un detergente con ph neutro specifico. Per riportare a nuovo un vecchio parquet occorre procedere alla lamatura che si effettua con una apposita macchina e con la successiva verniciatura.