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L'affresco è un'antichissima tecnica pittorica che si realizza dipingendo con pigmenti generalmente di origine minerale stemperati in acqua su intonaco fresco: in questo modo, una volta che nell'intonaco si sia completato il processo di carbonatazione, il colore ne sarà completamente inglobato, acquistando così particolare resistenza all'acqua e al tempo. L’origine della tecnica dell’affresco può essere fatta risalire a 30.000 anni fa, ai dipinti murali che si trovano nelle caverne. I più antichi esempi di affreschi conosciuti su intonaco umido si trovano sull’isola di Creta e sono datati intorno al 1500 a.C. Nel processo detto di carbonatazione, la calce mescolata ad acqua e sabbia si indurisce progressivamente formando carbonati a contatto con l'anidride carbonica dell'aria. L'indurimento ricostituisce in parte il calcare d'origine formando carbonato di calcio, che fissa i colori dell'affresco. Per realizzare un affresco sono necessari tre passaggi: realizzazione del supporto, realizzazione dell’intonaco ed infine del dipinto.  Il supporto, è realizzato in pietra o mattoni, deve essere secco e senza dislivelli. Prima della stesura dell'intonaco, viene preparato con l'arriccio che è una malta composta da calce spenta e sabbia grossolana di fiume o pozzolana e, se necessario, acqua. Questo materiale viene steso in uno spessore di 1 cm circa, al fine di rendere il muro più uniforme possibile. L'intonaco è l'elemento più importante dell'intero affresco. È composto di un impasto fatto con sabbia di fiume fine, polvere di marmo o pozzolana setacciata, calce ed acqua. Il colore è obbligatoriamente steso sull'intonaco ancora umido (da qui il nome, "a fresco") e deve appartenere alla categoria degli ossidi, poiché non deve interagire con la reazione di carbonatazione della calce. La principale difficoltà di questa tecnica è il fatto che non permette ripensamenti: una volta lasciato un segno di colore, questo verrà immediatamente assorbito dall'intonaco, i tempi stretti di realizzazione complicano il lavoro del pittore, la carbonatazione avviene entro tre ore dalla stesura dell'intonaco. Per ovviare a questo problema, l'artista realizzerà piccole porzioni dell'affresco (giornate). Eventuali correzioni sono comunque possibili a secco, ovvero mediante tempere applicate sull'intonaco asciutto: sono però più facilmente degradabili. Un'altra difficoltà consiste nel capire quale sarà la tonalità effettiva del colore: l'intonaco bagnato, infatti, rende le tinte più scure, mentre la calce tende a sbiancare i colori.  Vi sono piccole differenza nelle procedure di realizzazione dell’affresco: nell’affresco bizantino il tracciamento delle linee principali del disegno sull'intonaco fresco veniva fatto con l'ausilio di una punta di legno o d'osso. Inoltre l'intonaco da affrescare veniva levigato prima dell'applicazione dei colori, non dopo, come avviene nelle tecniche più recenti. La levigazione preliminare comporta una risalita dell'acqua della calce in superficie e costringe l'artista ad un lavoro rapido ma, allo stesso tempo, garantisce una maggiore nitidezza dei tratti e una migliore potenza espressiva dei colori.

Materiali

Assume molta importanza la qualità dei materiali scelti per realizzare un affresco:

La sabbia deve essere di buona qualità e deve preferibilmente provenire da un fiume. Non utilizzare mai sabbia marina poiché contiene salnitro (nitrato di potassio), né ferruginosa, che potrebbe causare la comparsa di tracce rosse sull'affresco. La sabbia deve essere perfettamente pulita. Per verificarne la purezza, basta immergerne una piccola quantità in un bicchiere d'acqua, mescolare e osservare l'aspetto della stessa. Se diviene torbida e si osservano delle impurezze in superficie, è preferibile lavare la sabbia.

La scelta di una sabbia grossa o fine dipende dalle dimensioni dell'affresco dall'aspetto della superficie che si desidera. La sabbia grossa é adatta ad un affresco di grandi dimensioni poiché garantisce una maggiore solidità, una sabbia di quarzo fine, d'altra parte, permette l'esecuzione di dettagli per piccoli affreschi. Per lavori all'aperto è preferibile usare sabbia grossa.

L'acqua deve essere più pura possibile. L'ideale è usare acqua di sorgente; quella di rubinetto può essere usata a patto che non contenga troppo cloro. Evitare l'uso di acque stagnanti o fortemente saline.

La calce, Per l'affresco occorre utilizzare calce idrata (idrossido di calcio o calce spenta). La calce spenta é chiamata anche grassa per l'untuosità che conferisce alla malta.




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